IL TALENTO LONDINESE DELLA FOTOGRAFIA AUTOMOTIVE

Ieri sera George F. Williams ha partecipato ad una AMA (Ask Me Anything) in cui chiunque poteva fargli delle domande e ho raccolto per voi i suoi interventi in una sorta di intervista, enjoy.


A: "Ciao George, grazie per esserti prestato volontariamente a questa sorta di interrogatorio"

G: "Ciao, figurati non avevo di meglio da fare"

A: "Innanzitutto vorrei chiederti come iniziò tutto questo e se hai qualche consiglio per chi volesse intraprendere una carriera professionale come la tua?"

G: "Guarda, tutto iniziò quando avevo 14 anni per divertimento. Chiedevo a mio papà di poter fotografare la sua auto ed era un'ottima scusa per poterla guidare un pò di nascosto. Poi iniziai a fotografare le auto dei miei amici ed infine, qualsiasi auto mi capitasse a tiro. Divenne una sorta di ossessione. Ed ora è il mio lavoro. Iniziai con un sito, una piccola pagina facebook e scrivendo nei forum. Tutto ciò mi fece andare avanti e crescere.
 Posso solo consigliare di fotografare tanto fino a che non ti ritieni bravo. Sii molto critico verso te stesso e chiedi pareri di chi conosci riguardo i tuoi lavori. Cerca di migliorarti ad ogni scatto. Non preoccuparti più di tanto dell'equipaggiamento, tira fuori il meglio da quello che hai. Cerca di imparare il più possibile da situazioni di luce differenti e comprendi al meglio come l'uso dei flash disegni la luci sul tuo soggetto. Tutto questo ti garantirà delle basi solide per poter intraprendere la tua strada. Se vuoi emergere in un mondo tanto competitivo devi fare foto migliori dei tuoi concorrenti o diverse da esse, essere affidabile e professionale nei confronti dei tuoi clienti e soprattutto farti il culo."

A: "Molti si chiederanno come fai a fare scatti tanto meravigliosi. Usi programmi di editing particolari? Che attrezzatura hai?

G: "E' una domanda che mi fanno spesso. In realtà come programma di editing uso solo Photoshop CC e un software di nome Knoll Light per la creazione di alcuni effetti luce.
Per quanto riguarda l'attrezzatura lavoro con una Nikon D800 e le ottiche utillizzate vanno da un grandangolo spinto come il 16-35mm F4 (obiettivo con cui mi diverto un mondo)  fino al medio tele come il 70-200mm, passando ovviamente dal 24-70mm che a mio parere è l'ottica tuttofare per eccellenza.

A: "Quindi usi Nikon. Cosa ne pensi dell'eterna diatriba tra Nikon e Canon?"

G: "Sì uso Nikon, ma penso che siano equivalenti. Ho anche avuto modo di usare per circa un anno una Hasselblad H4D-40 e le batte entrambe ad occhi chiusi. Spero un giorno di potermela permettere"

A: "Quanto tempo dedichi mediamente all'elaborazione di una foto con Photoshop e come hai imparato ad usarlo così bene?"

G: "Dipende dagli accordi con il cliente. Ci metto qualche secondo a giorni interi. Così come anche il numero di scatti. Possiamo passare da una decina fino a 4.000 quando si lavora su più giorni. Tutto ciò che ho imparato su Photoshop è stato esclusivamente da autodidatta tramite tentativi ed errori e successivamente grazie a dei video su youtube che mi hanno insegnato a creare un flusso di lavoro non distruttivo, che mia ha reso la vita più semplice "

A: "Come fai ad avere come clienti marchi così famosi? Lavori per qualche agenzia importante?"

G: "In realtà sono loro a cercarmi il più delle volte, e  solo per i grandi lavori mi appoggio ad un agente che si occupa di tutto. Anche il numero degli shooting mensili è molo variabile. Può passare da 20 come qualche tempo fa, in cui è stato un inferno, ad uno solo come il mese scorso, ma fortunatamente era un lavoro molto importante."

A: "Molti dicono che i fotografi affermati hanno perso l'umiltà e le buone maniere, tu cosa ne pensi?"

G: "Che potrebbero dire la stessa cosa di me"

A: "Siamo quasi alla fine della nostra intervista. Hai qualche aneddoto che vuoi raccontarci? Ad esempio il posto più affascinate in cui hai scattato oppure l'esperienza peggiore vissuta?

G: "Per quanto riguarda la location più affascinate in realtà sono due. Il circuito del Barain in cui fotografai la McLaren P1, auto che adoro e non smetterei mai di immortalare, e il deserto dell' Oman dove fotografai la Mercedes G63 6x6.
Di esperienze negative ne possono capitare, come quella di rovinare l'auto di un cliente (fortuna sono assicurato) oppure quella volta in cui mi rubarono il portatile con dentro le foto di un servizio, credo la peggiore esperienza della mia vita lavorativa ad oggi.

A: "Siamo arrivati al termine della nostra intervista. Ancora complimenti per il tuo lavoro. Alla prossima. Ciao"

G: "E' stato un piacere anche per me. Un saluto a tutti" 

 

Testo: Stefano Arcari
Foto: GFWilliams