DAKAR -THE ODISSEY-

dakar

Questo è il nome che l'organizzazione ha voluto dare all'edizione di quest'anno.

L'Odissea.

Sì perchè nulla come la Dakar ha dentro di se l'epico, l'eroico, la leggenda.

 

La DAKAR non è solo una gara, è LA gara, prima contro se stessi che contro il cronometro.

E' la continua lotta con le proprie paure, i propri limiti fisici, ma sopratutto è la lotta contro la propria mente. Quella mente che mille volte ti dirà di fermarti, che non ha senso, che non ne vale la pena, che non ce la potrai mai fare. Tu invece devi trovare dentro di te la forza di continuare contro qualsiasi logica, la forza di toccare il fondo, scavare se necessario, e trovare le energie per riemergere dall'abisso. Trovare la forza di non abbatterti, di non mollare.

So che sembrano le solite parole da baci perugina, ma quest'anno ho la fortuna che un amico (qualche foto dei suoi allenamenti in moto la potete vedere QUI) la sta facendo realmente e vivere da vicino quella esperienza è sconvolgente.

 

Sapere che dietro ogni arrivo di tappa c'è una storia epica fatta di problemi e soluzioni, paure e coraggio, cadute e ripartenze è splendido.  E' la vita.

 

Spesso cerco di capire che cosa mi attragga realmente nello sport e credo di aver capito che sia tutto qui.

E' realmente una metafora sublime della vita dove l'atleta ha l'occasione di elevarsi ad eroe moderno con la sua tenacia.

 

In questi giorni ho avuto modo di conoscere virtualmente molti altri che hanno fatto in tempi più o meno recenti la Dakar e in tutti i loro racconti ho letto la fatica, la voglia di non mollare mai, la gioia di aver superato un ostacolo che sembrava insormontabile, ma in uno di questi racconti, in un passaggio, ho letto che cosa significhi partecipare ad un evento del genere dove coesistono due Dakar. Quella degli ufficiali, che corrono contro il cronometro, e quella dei sognatori che corrono contro se stessi, e quando questi due mondi si toccano ecco cosa accade:

"...Nella seconda iniziano a passarci le auto. Sono in un curvone di brecciolino enorme e rovente, velocissimo. Io sono in quinta pelata a 110/120. Sento il sentinel. TITITII TITITII TITITII. Quando senti tititii sono cazzi da cagare, ma di traverso. Devi rallentare il prima possibile perche' in un attimo ti piombera' addosso una macchina, e nello stesso attimo qualcuno spegnera' la luce per decine di secondi nell'arco di decine di metri. Quindi se non sei fermo continuerai completamente alla cieca. Completamente significa che non vedi la ruota davanti. Tra l'altro e' il primo tititi che sento quindi e' il primo delle auto. Normalmente non e' proprio l’ultimo degli stronzi. Potrebbe essere chicerit, peteranshel, gordon, nasser, sainz...cosi'...personaggini da niente. Aspetto aggrappato al manubrio e ai freni tentando di rallentare e farmi da parte il piu' possibile. Quello che mi passa in derapata totale, non e' un'auto, e' un aereo, un proiettile o un cazzo di coso come lo volete chiamare che sta facendo la curva a fuoco totale e che sta andando il triplo di me. Un'occhio veloce al sog (speed on ground) del mio gps, segna 72 km/h, lui sara' almeno a 180/190. Alzo il pollice per fargli segno che ho sentito il sentinel, il navigatore fa uscire la manina dal buco del finestrino per ringraziare. Poi e' il nulla beige/marrone totale. Ho appena fatto in tempo a scorgere i colori e la scritta Qatar, e' il grosso bugghy di nasser o sainz. Cristo santo che tori. Ha fatto il curvone con il piede tutto giu' e lo scarico che urlava roco, con la stessa scioltezza con cui noi saliremmo sulla 94. L'urlo roco e cupo dello scarico di bugghy è il suono più esaltante del pianeta. Ti crea piacere nel corpo. Purtroppo è un lampo. Ma è stupendo. Chiudo gli occhi istintivamente perche' sono all'esterno del curvone. Arriva la granuola di brecciolino come un enorme doccia.E vi dico una cosa. E' tutt'altro che brutto. E' una cazzo di sborrata. Sei alla dakar. Ti ha appena passato nasser (o sainz), ti ha ringraziato e tu hai avuto l'onore di essere sul suo stesso tracciato ed hai potuto godere della sua guida. Dal vivo. Da concorrente. No da spettatore. Per una volta nella tua vita. Finalmente. E sfido chiunque a trovare uno sport dove si possa vivere un'esperienza del genere. Calciatori andate a giocare una partita in serie a, tennisti a wimbledon, automobilisti a montecarlo e pistaioli da 4 soldi al mugello con rossi. Nessuno."

-Lorenzo Napodano-

 

Direte voi, ma questo non era mica un sito di foto?

Sì certamente. Avete tutte le ragioni del mondo, ma in questi giorni sarete sommersi dalle splendide foto della Dakar su tutti i siti di sport e non.

 

Io penso che sapere quello che sta dietro ad ogni nuvoletta di polvere che vedrete laggiù in quelle foto magnifiche possa solo farvele godere al meglio.

 

Le magnifiche immagini della Dakar sui siti:

 

www.worldrallyraid.com QUI

www.boston.com QUI

 

 

Testo: Stefano Arcari

Citazione: Lorenzo Napodano

Link al sito per le immagini: World Rally Raid e Boston.com